DOMANDA: Come si svilupperà la storia da adesso in poi? [ovviamente al tempo dell'intervista il manga non si era ancora concluso ^^]
R(OHKAWA): Dopo il mondo di Piffle, il manga cambierà drasticamente direzione. Finora abbiamo spiegato ai lettori tutto ciò che doveva essere spiegato. Molti punti fondamentali seguivano secondo logica. Ad esempio, che nella contea di Jade le piume conducevano in un passato lontano o che nel paese di Sharano i tempi erano collegati attraverso le dimensioni cosicchè cambiando il passato si poteva influenzare anche il futuro. Un punto fondamentale in ogni caso è che un personaggio, una volta morto, non poteva più risorgere, per quanto si manipolasse il passato o la storia del manga. E questo principio giocherà un ruolo fondamentale d'ora in poi. I lettori che hanno già letto le nostre opere precedenti forse riconosceranno questo nostro "marchio di fabbrica".
DOMANDA: Ci sono altri punti fondamentali che meritano di essere segnalati?
R(OHKAWA): Xing Huo, l'amica intima di Fei Wang, il cui nome appariva già nell'anime. Merita qualche attenzione..
R(MOKONA): detta anche..Maganyan(ride)
R(OHKAWA): Non appariva nel mondo di Piffle, ma anche se giocava il suo ruolo in un altro mondo, il senso è lo stesso. Vogliamo sicuramente sviluppare questa idea...
Nel chiudere questa intervista, volevo ricordare che attualmente le Clamp sono in pausa vsito che una componente del gruppo(manon si sa chi sia...le Clamp non hanno voluto svelarlo) ha seri problemi di salute visto che si è fratturata una vertebra a stare troppo seduta a disegnare...infortuni da mangaka! :(
domenica 11 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
BEN-TO
Immagino che tutti gli otaku doc della penisola sappiano cosa sia il bento, visto che praticamente si vede in ogni anime/manga che si rispetti: un must per ogni appassionato, praticamente!
Per gli altri darò subito una breve spiegazione: il bento sarebbe un cestino per il pranzo, che bambini e adulti si portano a scuola o al lavoro in Giappone, visto che, per via degli impegni e delle distanze da percorrere, quasi tutti pranzano fuori casa. Ma definirlo solo "cestino per il pranzo" è assolutamente riduttivo, quasi offensivo, direi: il bento è la quintessenza dell'estetica giapponese, della loro filosofia di vita per cui anche l'occhio vuole, indiscutibilmente, la sua parte. Non si tratta di ammassare cibarie in un contenitore di plastica, anche l'armonia dei colori, oltrecchè dei sapori e soprattutto le soluzioni decorative, hanno la loro parte; non importa quanto sia occupata una madre: si alzerà all'alba per confezionare il suo piccolo capolavoro quotidiano e strappare un sorrisino d'affetto al pargolo, anche se cresciuto, al momento in cui alzerà il coperchio.
Provate a digitare bento su un qualunque motore di ricerca di immagini e vedrete cosa si può realizzare con il riso, le alghe o verdura tagliata a spicchi XD E' un peccato mangiarlo, poiiii!! Y_Y
Ora, al giorno d'oggi, in un mondo sempre più frenetico, anche questo rito quoitidiano è spesso pura utopia e i bento si vendono preconfezionati al supermercato. Ma l'aspetto straordinario è che pure nella produzione di massa, l'amore tutto giapponese per la tradizione non si smentisce..e si presta attenzione a gusto e apparenza anche in ambito industriale...niente accozzaglie anonime e insipide, anche il cestino preconfezionato deve ricordare l'amore della mamma ;D
Volete le prove?? Beh, guardatevi "Ben-to" serie che va in onda da metà ottobre, dove un gruppo di studenti scalmanati e perennemente al verde si accapiglia ogni sera per conquistare il bento prescelto.
Trama che sembra da clinica psichiatrica: c'è il dio del negozio, ovvero il proprietario XD che ogni sera appiccica su ogni bento rimasto il bollino dell'offerta al 50%..ebbene sti squattrinati sanno che quello è l'unico momento in cui possono procurarsi qualcosa di decente a portata delle loro tasche e allora..appena il loro dio si ritira nel retrobottega..taaaddaaannnn si dia inizio alla battaglia!!
Alla fine, sul campo rimangono morti^^;; (di fame....) feriti e qualche fortunato che se ne esce con la sua ambitissima sporta della spesa; i protagonisti si ritirano poi nel loro club scolastico di bento, si dividono amichevolmente il bottino e aggiungono il nuovo bollino di sconto alla collezione sulla parete. Il bello dell'anime non è la sua demenzialità(perchè questi si prendono sul serio, eh???? ;)))) ma quello che almeno ha colpito me è il fatto che alla fine tutti si sideono rilassati e composti a gustarsi il loro bento e ne assaporano pacatamente il gusto: oasi di meritata serenità nel caos contemporaneo.
Ecco, è questa rivalutazione delle sensazioni, del calore domestico, della possibilità di prendersi il giusto tempo di gustare appieno qualcosa in compagnia alla fine di una dura giornata come rito quotidiano ad farmi amare questa serie. Da rilevare che, nella sigla di chiusura, la protagonista si alza al mattino e , ancora assonnata, getta i contenitori vuoti della sera precedente nel sacco della spazzatura: la festa è finita, comincia una nuova giornata..alla battaglia!!! XD
Per gli altri darò subito una breve spiegazione: il bento sarebbe un cestino per il pranzo, che bambini e adulti si portano a scuola o al lavoro in Giappone, visto che, per via degli impegni e delle distanze da percorrere, quasi tutti pranzano fuori casa. Ma definirlo solo "cestino per il pranzo" è assolutamente riduttivo, quasi offensivo, direi: il bento è la quintessenza dell'estetica giapponese, della loro filosofia di vita per cui anche l'occhio vuole, indiscutibilmente, la sua parte. Non si tratta di ammassare cibarie in un contenitore di plastica, anche l'armonia dei colori, oltrecchè dei sapori e soprattutto le soluzioni decorative, hanno la loro parte; non importa quanto sia occupata una madre: si alzerà all'alba per confezionare il suo piccolo capolavoro quotidiano e strappare un sorrisino d'affetto al pargolo, anche se cresciuto, al momento in cui alzerà il coperchio.
Provate a digitare bento su un qualunque motore di ricerca di immagini e vedrete cosa si può realizzare con il riso, le alghe o verdura tagliata a spicchi XD E' un peccato mangiarlo, poiiii!! Y_Y
Ora, al giorno d'oggi, in un mondo sempre più frenetico, anche questo rito quoitidiano è spesso pura utopia e i bento si vendono preconfezionati al supermercato. Ma l'aspetto straordinario è che pure nella produzione di massa, l'amore tutto giapponese per la tradizione non si smentisce..e si presta attenzione a gusto e apparenza anche in ambito industriale...niente accozzaglie anonime e insipide, anche il cestino preconfezionato deve ricordare l'amore della mamma ;D
Volete le prove?? Beh, guardatevi "Ben-to" serie che va in onda da metà ottobre, dove un gruppo di studenti scalmanati e perennemente al verde si accapiglia ogni sera per conquistare il bento prescelto.
Trama che sembra da clinica psichiatrica: c'è il dio del negozio, ovvero il proprietario XD che ogni sera appiccica su ogni bento rimasto il bollino dell'offerta al 50%..ebbene sti squattrinati sanno che quello è l'unico momento in cui possono procurarsi qualcosa di decente a portata delle loro tasche e allora..appena il loro dio si ritira nel retrobottega..taaaddaaannnn si dia inizio alla battaglia!!
Alla fine, sul campo rimangono morti^^;; (di fame....) feriti e qualche fortunato che se ne esce con la sua ambitissima sporta della spesa; i protagonisti si ritirano poi nel loro club scolastico di bento, si dividono amichevolmente il bottino e aggiungono il nuovo bollino di sconto alla collezione sulla parete. Il bello dell'anime non è la sua demenzialità(perchè questi si prendono sul serio, eh???? ;)))) ma quello che almeno ha colpito me è il fatto che alla fine tutti si sideono rilassati e composti a gustarsi il loro bento e ne assaporano pacatamente il gusto: oasi di meritata serenità nel caos contemporaneo.
Ecco, è questa rivalutazione delle sensazioni, del calore domestico, della possibilità di prendersi il giusto tempo di gustare appieno qualcosa in compagnia alla fine di una dura giornata come rito quotidiano ad farmi amare questa serie. Da rilevare che, nella sigla di chiusura, la protagonista si alza al mattino e , ancora assonnata, getta i contenitori vuoti della sera precedente nel sacco della spazzatura: la festa è finita, comincia una nuova giornata..alla battaglia!!! XD
domenica 20 novembre 2011
CLAMPS WONDERWORLD 12 TSUBASA 4
DOMANDA: Contemporaneamente a TSUBASA avete disegnato anche XXXHOLIC. Quale delle due serie è stata più semplice?
RISPOSTA ( OHKAWA ): Sicuramente XXXHOLIC. Per quello riguarda la storia non sono facili entrambe, però in TSUBASA RC aquesto si aggiungeva anche il fatto che doveva risultare comprensibile anche ai lettori più giovani, il che complicava le cose. Se ad esempio una spada si spezzava, non basta mostrarlo per immagini, bisogna anche dirlo chiaramente. E quando ripresentavamo un nostro vecchio personaggio, dovevamo necessariamente infilare il suo nome da qualche parte. Ad esempio, quando Kurogane sogna la principessa Tomoyo, deve per forza chiamarla per nome, altrimenti i lettori più giovani non si sarebbero ricordati di chi essa fosse.
R ( IGARASHI ): Mi ricordo della volta in cui un redattore mi disse ( mi sembra si riferisse alle pubblicazioni settimanali sugli Shounen Magazine, ma comunque..)"Tutto ciò che si riferisce a più di 3 settimane fa, probabilmente è stato dimenticato dai lettori.." [ah, meno male..non sono la sola a dimenticarmi del contenuto dei tankobon precedenti di una serie, a volte penso di essere la sola baka smemorata e invece ^^]
R ( OHKAWA ): E' necessario impostare il contenuto sempre in modo tale che i lettori della settimana in corso possano comprenderlo senza problemi. E per i manga shounen le anticipazioni possono riferirsi massimo al volume successivo. Altrimenti i lettori che non sono molto pratici o quelli che danno un'occhiata al magazine solo di tanto in tantonon riuscirebbero a seguire. Bisogna che il tutto risulti sempre comprensibile per tutti. Perciò all'inizio di una serie lavoriamo sempre di gran lena, perchè la storia si sviluppi in modo ordinato e comprensibile a chiunque, ma poi le cose si complicano: dobbiamo sviluppare maggiormente la psicologia dei personaggi e a quel punto i tempi della storia inevitabilmente rallentano.
DOMANDA: Al vostro debutto in uno Shounen Magazin così celebre sicuramente vi sarete sentite un po' in imbarazzo. E oggi quali sono le vostre sensazioni al riguardo?
R (OHKAWA): Siamo molto riconoscenti di avere tutta la libertà necessaria per disegnare. Anche se non prestiamo sempre la giusta attenzione che TSUBASA si mantenga nei canoni classici dello shounen- ci sono state ( e ci sono ancora) delle lamentele al riguardo da parte della redazione - abbiamo potuto comunque esprimerci senza limitazioni di sorta. Noi CLAMP lavoriamo qui per la prima volta per un pubblico così giovane, dunque abbiamo potuto imparare un sacco di cose. E adesso comprendiamo anche perchè molti nostri manga del passato sono stati classificati come "difficili" (ride..). Tuttavia è apparso anche chiaro, che un manga troppo facile da comprendere non è più un manga targato CLAMP (ride..).[sante parole..hihihi^^]
IGARASHI: Per i bambini piccoli all'inizio era molto difficile da capire il concetto di "viaggio attraverso le dimensioni".
NEKOI: O anche che una stessa persona potesse essere diversa in mondi diverso pur conservando lo stesso aspetto. Penso però anche che con questo abbiano potuto capire perchè spesso nello stesso manga possano apparire personaggio simili ma caratterialemnte totalmente diversi.
RISPOSTA ( OHKAWA ): Sicuramente XXXHOLIC. Per quello riguarda la storia non sono facili entrambe, però in TSUBASA RC aquesto si aggiungeva anche il fatto che doveva risultare comprensibile anche ai lettori più giovani, il che complicava le cose. Se ad esempio una spada si spezzava, non basta mostrarlo per immagini, bisogna anche dirlo chiaramente. E quando ripresentavamo un nostro vecchio personaggio, dovevamo necessariamente infilare il suo nome da qualche parte. Ad esempio, quando Kurogane sogna la principessa Tomoyo, deve per forza chiamarla per nome, altrimenti i lettori più giovani non si sarebbero ricordati di chi essa fosse.
R ( IGARASHI ): Mi ricordo della volta in cui un redattore mi disse ( mi sembra si riferisse alle pubblicazioni settimanali sugli Shounen Magazine, ma comunque..)"Tutto ciò che si riferisce a più di 3 settimane fa, probabilmente è stato dimenticato dai lettori.." [ah, meno male..non sono la sola a dimenticarmi del contenuto dei tankobon precedenti di una serie, a volte penso di essere la sola baka smemorata e invece ^^]
R ( OHKAWA ): E' necessario impostare il contenuto sempre in modo tale che i lettori della settimana in corso possano comprenderlo senza problemi. E per i manga shounen le anticipazioni possono riferirsi massimo al volume successivo. Altrimenti i lettori che non sono molto pratici o quelli che danno un'occhiata al magazine solo di tanto in tantonon riuscirebbero a seguire. Bisogna che il tutto risulti sempre comprensibile per tutti. Perciò all'inizio di una serie lavoriamo sempre di gran lena, perchè la storia si sviluppi in modo ordinato e comprensibile a chiunque, ma poi le cose si complicano: dobbiamo sviluppare maggiormente la psicologia dei personaggi e a quel punto i tempi della storia inevitabilmente rallentano.
DOMANDA: Al vostro debutto in uno Shounen Magazin così celebre sicuramente vi sarete sentite un po' in imbarazzo. E oggi quali sono le vostre sensazioni al riguardo?
R (OHKAWA): Siamo molto riconoscenti di avere tutta la libertà necessaria per disegnare. Anche se non prestiamo sempre la giusta attenzione che TSUBASA si mantenga nei canoni classici dello shounen- ci sono state ( e ci sono ancora) delle lamentele al riguardo da parte della redazione - abbiamo potuto comunque esprimerci senza limitazioni di sorta. Noi CLAMP lavoriamo qui per la prima volta per un pubblico così giovane, dunque abbiamo potuto imparare un sacco di cose. E adesso comprendiamo anche perchè molti nostri manga del passato sono stati classificati come "difficili" (ride..). Tuttavia è apparso anche chiaro, che un manga troppo facile da comprendere non è più un manga targato CLAMP (ride..).[sante parole..hihihi^^]
IGARASHI: Per i bambini piccoli all'inizio era molto difficile da capire il concetto di "viaggio attraverso le dimensioni".
NEKOI: O anche che una stessa persona potesse essere diversa in mondi diverso pur conservando lo stesso aspetto. Penso però anche che con questo abbiano potuto capire perchè spesso nello stesso manga possano apparire personaggio simili ma caratterialemnte totalmente diversi.
domenica 13 novembre 2011
Scema..patentata! XD
Beh, dai: dopotutto un blog è sempre un diario, anche se online, quindi ogni tanto bisogna pur anche parlare di vicende personali, no? ^^
Ricordate il mio post di mooooolti mesi fa >_> intitolato "Prima guida"? Beh, era il 28 giugno..e ora, dopo-udite, udite...-4 mesi e mezzo mi sono incredibilmente patentata O_O (il 3 novembre alle 10 del mattino, per l'esattezza..gioia e gaudio e squilli di tromba XDDDD).
Lo so, lo dicono tutti.."se l'hanno data a me, la danno a tutti.." è una frase più che abusata, ma nel mio caso dello stereotipo ha ben poco.
Ci ho impiegato 4 mesi(escludiamo le due settimane di vacanza in agosto..), ho sputato sudore e sangue, ho versato fiumi di lacrime in segreto, ho pensato più di una volta(almeno 40 ehmmmmm, una per ogni lezione, esame compreso, praticamente ^^;;) di gettare la spugna, ho piagato tutti quelli che conoscevo con lamentele e frustrazioni assortite...insomma una via crucis, per me e per gli altri, ma ce l'abbiamo fatta e "finalmente è finita" come è stato il mio primo pensiero quando ho stretto infine l'ambitissimo tesserino fra le dita..salvo poi farmi cogliere dalla depressione nei giorni successivi come un palloncino svuotato..era tutto finito, si era concluso un capitolo della mia vita e pian piano ne emergevano anche i ricordi più curiosi e malinconici. Non son mai contenta praticamente..^^
Ora, scrivo queste linee a beneficio di chi si accinge ad affrontare questa erculea impresa in età avanzata (hihi, non esageriamo dai...ma 40 anni non sono più 18 è innegabile..); esercito la mia missione di sostegno alle "vittime della scuola guida" anche in altri forum, ma lo ripeterò qua: non sarà una passeggiata, verrete messi spietatamente di fronte alle vostre debolezze/difetti/difficoltà caratteriali, ma dopotutto ne varrà la pena, fidatevi: alla fine si tira fuori la grinta, si scoprono delle risorse inaspettate e(pecrhè no??) trovandosi a convivere in mezzo ai diciottenni, si potrà sperimentare una galvanizzante "botta di vita" che vi caricherà per parecchi mesi successivi ( ho incontrato delle persone meravigliose cui non cesserò mai di essere riconoscente..ok, facciamo anche i seri, ogni tanto, dai!^^).
Lo rifarei, insomma? Ni..a mente fredda razionalmente no(anche perchè ora devo trovare il coraggio di guidare davanti a parenti e amici più censori di Catone :((((, impulsivamente sì, anzi mi trovo ad invidiare chi inizia or ora il suo cammino e scalpito al pensiero di scendere finalmente in strada da sola: sotto, sotto, sono rimasta una ribelle indomita e sbarazzina, lo so ;)
PS: giusto perchè lo sappiate: i 12 airbags sono riusciti a portarci incolumi all'esame XPPPP
Ricordate il mio post di mooooolti mesi fa >_> intitolato "Prima guida"? Beh, era il 28 giugno..e ora, dopo-udite, udite...-4 mesi e mezzo mi sono incredibilmente patentata O_O (il 3 novembre alle 10 del mattino, per l'esattezza..gioia e gaudio e squilli di tromba XDDDD).
Lo so, lo dicono tutti.."se l'hanno data a me, la danno a tutti.." è una frase più che abusata, ma nel mio caso dello stereotipo ha ben poco.
Ci ho impiegato 4 mesi(escludiamo le due settimane di vacanza in agosto..), ho sputato sudore e sangue, ho versato fiumi di lacrime in segreto, ho pensato più di una volta(almeno 40 ehmmmmm, una per ogni lezione, esame compreso, praticamente ^^;;) di gettare la spugna, ho piagato tutti quelli che conoscevo con lamentele e frustrazioni assortite...insomma una via crucis, per me e per gli altri, ma ce l'abbiamo fatta e "finalmente è finita" come è stato il mio primo pensiero quando ho stretto infine l'ambitissimo tesserino fra le dita..salvo poi farmi cogliere dalla depressione nei giorni successivi come un palloncino svuotato..era tutto finito, si era concluso un capitolo della mia vita e pian piano ne emergevano anche i ricordi più curiosi e malinconici. Non son mai contenta praticamente..^^
Ora, scrivo queste linee a beneficio di chi si accinge ad affrontare questa erculea impresa in età avanzata (hihi, non esageriamo dai...ma 40 anni non sono più 18 è innegabile..); esercito la mia missione di sostegno alle "vittime della scuola guida" anche in altri forum, ma lo ripeterò qua: non sarà una passeggiata, verrete messi spietatamente di fronte alle vostre debolezze/difetti/difficoltà caratteriali, ma dopotutto ne varrà la pena, fidatevi: alla fine si tira fuori la grinta, si scoprono delle risorse inaspettate e(pecrhè no??) trovandosi a convivere in mezzo ai diciottenni, si potrà sperimentare una galvanizzante "botta di vita" che vi caricherà per parecchi mesi successivi ( ho incontrato delle persone meravigliose cui non cesserò mai di essere riconoscente..ok, facciamo anche i seri, ogni tanto, dai!^^).
Lo rifarei, insomma? Ni..a mente fredda razionalmente no(anche perchè ora devo trovare il coraggio di guidare davanti a parenti e amici più censori di Catone :((((, impulsivamente sì, anzi mi trovo ad invidiare chi inizia or ora il suo cammino e scalpito al pensiero di scendere finalmente in strada da sola: sotto, sotto, sono rimasta una ribelle indomita e sbarazzina, lo so ;)
PS: giusto perchè lo sappiate: i 12 airbags sono riusciti a portarci incolumi all'esame XPPPP
sabato 29 ottobre 2011
CLAMPS WONDERWORLD 12 TSUBASA 3
D: In Tsubasa RC riappaiono diversi personaggi delle vostre serie precedenti. Cosa vi sembra, a disegnarli di nuovo?
R(OHKAWA): E' divertente. Si pensa a chi potremmo far riapparire, si legiucchiano di nuovo i vecchi manga..
IGARASHI: Capita però anche che ci sia dimenticati de carattere di un personaggio. Bisogna stare attenti..(ride).
MOKONA: All'improvviso uno si mette a parlare in modo completamente diverso da prima..cose così (ride)
OHKAWA: Può essere anche intenzionale, dopotutto adesso si trova in un mondo completamente diverso(ride)
IGARASHI: E' faticoso anche ritrovare lo storyboard in cui lo si aveva disegnato......si deve sempre cercare fra il vecchio materiale..
NEKOI: Di quanti colori erano i capelli di Primera? E nessuno se lo ricorda..(ride)
MOKONA: Però è stato bello poter ridisegnare Primera dopo tutto questo tempo..( Primera era un personaggio di Rayehearth, uno dei primi successi delle Clamp)
OHKAWA: Per noi può anche essere divertente, ma bisogna anche considerare che fra i nostri lettori non saranno molti quelli che conoscono tutte le nostre opere..perciò adesso Primera è una cantante della Repubblica di Hanshin.
NEKOI: Beh, non è poi così male..(ride)
OHKAWA: Se non si è letto tutto, non è sempre facile cogliere i riferimenti. I lettori che conoscono i personaggi già dalle opere precedenti sono i più severi nei loro giudizi. Spesso cambiano anche le relazioni fra i personaggi: "Ma Primera non era innamorata di Lantis?" e così via...
MOKONA: Anche il design ovviamente cambia..non potremmo più riproporre oggi le sue lunghe ciglia..
OHKAWA: Siamo riusciti anche a riproporre Ashura, in qualche modo; ma era difficile da disegnare come una fancliulla..
MOKONA: Dato che avevamo deciso di limitarci a disegnare le sopracciglia, i visi risultavano un po' piatti.
OHKAWA: Forse era Emeraude quella che spiccava di più: una figura fantasy con tratti così occidentalizzati..
MOKONA: Con quei capelli così ondulati aveva in sè qualcosa di selvaggio..
DOMANDA: Ci sono state altre difficoltà nei disegni?
MOKONA: La scena nella Terra dei ciliegi, dove i gatti e le dame si sdoppiavano(il futuro invisibile..). Non è che fosse tanto chiaro, che il tutto dipendeva da un bug del gioco..
NEKOI: Apparentemente nessuno si era fatto grandi pensieri, che apparissero sempre le stesse persone, dato che si trattava di un gioco.
MOKONA: Avremmo dovuto portare la cosa ad un punto tale che tutte le persone nel circondario si trasformassero in dame.
R(OHKAWA): E' divertente. Si pensa a chi potremmo far riapparire, si legiucchiano di nuovo i vecchi manga..
IGARASHI: Capita però anche che ci sia dimenticati de carattere di un personaggio. Bisogna stare attenti..(ride).
MOKONA: All'improvviso uno si mette a parlare in modo completamente diverso da prima..cose così (ride)
OHKAWA: Può essere anche intenzionale, dopotutto adesso si trova in un mondo completamente diverso(ride)
IGARASHI: E' faticoso anche ritrovare lo storyboard in cui lo si aveva disegnato......si deve sempre cercare fra il vecchio materiale..
NEKOI: Di quanti colori erano i capelli di Primera? E nessuno se lo ricorda..(ride)
MOKONA: Però è stato bello poter ridisegnare Primera dopo tutto questo tempo..( Primera era un personaggio di Rayehearth, uno dei primi successi delle Clamp)
OHKAWA: Per noi può anche essere divertente, ma bisogna anche considerare che fra i nostri lettori non saranno molti quelli che conoscono tutte le nostre opere..perciò adesso Primera è una cantante della Repubblica di Hanshin.
NEKOI: Beh, non è poi così male..(ride)
OHKAWA: Se non si è letto tutto, non è sempre facile cogliere i riferimenti. I lettori che conoscono i personaggi già dalle opere precedenti sono i più severi nei loro giudizi. Spesso cambiano anche le relazioni fra i personaggi: "Ma Primera non era innamorata di Lantis?" e così via...
MOKONA: Anche il design ovviamente cambia..non potremmo più riproporre oggi le sue lunghe ciglia..
OHKAWA: Siamo riusciti anche a riproporre Ashura, in qualche modo; ma era difficile da disegnare come una fancliulla..
MOKONA: Dato che avevamo deciso di limitarci a disegnare le sopracciglia, i visi risultavano un po' piatti.
OHKAWA: Forse era Emeraude quella che spiccava di più: una figura fantasy con tratti così occidentalizzati..
MOKONA: Con quei capelli così ondulati aveva in sè qualcosa di selvaggio..
DOMANDA: Ci sono state altre difficoltà nei disegni?
MOKONA: La scena nella Terra dei ciliegi, dove i gatti e le dame si sdoppiavano(il futuro invisibile..). Non è che fosse tanto chiaro, che il tutto dipendeva da un bug del gioco..
NEKOI: Apparentemente nessuno si era fatto grandi pensieri, che apparissero sempre le stesse persone, dato che si trattava di un gioco.
MOKONA: Avremmo dovuto portare la cosa ad un punto tale che tutte le persone nel circondario si trasformassero in dame.
domenica 2 ottobre 2011
CLAMPS WONDERWORLD 12 TSUBASA 2
DOMANDA: Avete affermato che la storia di Tsubasa all'inizio era solo delineata a grandi linee e che i particolari si sono andati delineando pian piano durante la stesura. Non avete incontrato problemi con questo modo di procedere?
R(OHKAWA): Problemi direttamente non ce ne sono stati, ma l'episodio di Jade, ad esempio, si è sviluppato in modo completamente diverso da come programmato. All'inizio volevamo ricavarne una storia vampiresca. Poi la redazione ci propose di inserire qualche particolare da genere giallo....così, dopo alcune riflessioni, si arrivò all'attuale versione.
IGARASHI: Se si fosse trattato di una storia di vampiri ovviamente avrebbe avuto la predominanza l'elemento horror ( è forse per la delusione di questa storia vampiresca mancata che le Clamp si sono cimentate recentemente-con pessimi risultati sigh Y_Y- con la serie Blood +?? Nota mia ^^)
NEKOI: E i bambini molto piccoli avrebbero avuto paura..
MOKONA: Già il fantasma di Emeraude era terrorizzante di suo...
OHKAWA: E..vampiri...avremmo dovuto parlare anche di morti, ovvio (ride)..così alla fine abbiamo preferito puntare sulle'elemento "mistery". Del resto avevamo mandato Shaolan a fare un viaggio con suo padre perchè potesse acquisire esperiernza del mondo e questa sua esperienza doveva appunto emergere in questa occasione.
DOMANDA: Ci sono dei personaggi il cui carattere o funzione hanno subito delle sostanziali modifiche nel corso della narrazione?
R(OHAKWA): Non particolarmente..forse Mokona, che si è rivelata insospettabilmente utile. In Tsubasa l'eminenza grigia che tira tutti i fili è Yuko. E' una figura forte che, se fosse emersa più spesso, avrebbe sicuramente scompigliato l'equilibrio della storia. E proprio per evitarlo, Mokona è stata per lei una sostituta perfetta.
NEKOI: E questo dopo che in "Magic Knight Rayeheart" non diceva praticamente nienete altro che "Pu".
DOMANDA: E' questo allora il motivo per cui in "Tsubasa" Mokona sa parlare?
R(OHKAWA): Sì. Inoltre già ai tempi di "Card Captor Sakura" avevamo capito che in un manga incentrato su una ragazza magica era indispensabile una mascotte al suo fianco, se non si voleva che la protagonista si perdesse nei suoi soliloqui(ride).
NEKOI: E con Kero-chan i discorsi di Sakura non erano più monologhi(ride).
OHKAWA: E penso che Mokona abbia avuto un compito simile in Tsubasa.
DOMANDA: Ci sono stati altri cambiamenti?
R(OHKAWA): Non in relazione ai ruoli dei singoli personaggi, forse però... per quello che riguarda i momenti in cui Kurogane urla il nome delle sue tecniche.
All'inizio avevamo pensato di farlo combattere in silenzio ma sembrava proprio poco cool (ride)! In X sarebbe sembrato comico, non cos' in Tsubasa. Certo, realisticamente parlando, si è più veloci se non si perde tempo ad annunciare le proprie mosse. Però, se lasciavamo la vignetta priva di esclamazioni questa sembrava incompiuta, semplicemente.
MOKONA: Quando l'autore non fa rumore o non grida, i lettori non possono capire cosa stia realmente facendo. Non spicca come una mossa da combattimento.
NEKOI: Però alcune definizioni sembravano davvero inadatte una volta che venivano pronunciate(ride)!!
OHKAWA: A essere sincere abbiamo scelto la punteggiatura delle esclamazioni solo in base al suo aspetto grafico. Durante il doppiaggio dell'anime, il seiyuu ( doppiatore ) avrà avuto sicuramente delle difficoltà a rendere queste sfumature...finora solo le tecniche di Kurogane hanno avuto l'onore di un nome, però vorrei provarci anche con quelle di Shaolan.
MOKONA:Però per arrivare a questo, dovrà conseguire una tecnica infallibile.
DOMANDA: A proposito di Kurogane, Fay lo chiama con diversi nomignoli..
R(OHKAWA): Sì, e ogni volta è uno shock per lui(ride).
R(OHKAWA): Problemi direttamente non ce ne sono stati, ma l'episodio di Jade, ad esempio, si è sviluppato in modo completamente diverso da come programmato. All'inizio volevamo ricavarne una storia vampiresca. Poi la redazione ci propose di inserire qualche particolare da genere giallo....così, dopo alcune riflessioni, si arrivò all'attuale versione.
IGARASHI: Se si fosse trattato di una storia di vampiri ovviamente avrebbe avuto la predominanza l'elemento horror ( è forse per la delusione di questa storia vampiresca mancata che le Clamp si sono cimentate recentemente-con pessimi risultati sigh Y_Y- con la serie Blood +?? Nota mia ^^)
NEKOI: E i bambini molto piccoli avrebbero avuto paura..
MOKONA: Già il fantasma di Emeraude era terrorizzante di suo...
OHKAWA: E..vampiri...avremmo dovuto parlare anche di morti, ovvio (ride)..così alla fine abbiamo preferito puntare sulle'elemento "mistery". Del resto avevamo mandato Shaolan a fare un viaggio con suo padre perchè potesse acquisire esperiernza del mondo e questa sua esperienza doveva appunto emergere in questa occasione.
DOMANDA: Ci sono dei personaggi il cui carattere o funzione hanno subito delle sostanziali modifiche nel corso della narrazione?
R(OHAKWA): Non particolarmente..forse Mokona, che si è rivelata insospettabilmente utile. In Tsubasa l'eminenza grigia che tira tutti i fili è Yuko. E' una figura forte che, se fosse emersa più spesso, avrebbe sicuramente scompigliato l'equilibrio della storia. E proprio per evitarlo, Mokona è stata per lei una sostituta perfetta.
NEKOI: E questo dopo che in "Magic Knight Rayeheart" non diceva praticamente nienete altro che "Pu".
DOMANDA: E' questo allora il motivo per cui in "Tsubasa" Mokona sa parlare?
R(OHKAWA): Sì. Inoltre già ai tempi di "Card Captor Sakura" avevamo capito che in un manga incentrato su una ragazza magica era indispensabile una mascotte al suo fianco, se non si voleva che la protagonista si perdesse nei suoi soliloqui(ride).
NEKOI: E con Kero-chan i discorsi di Sakura non erano più monologhi(ride).
OHKAWA: E penso che Mokona abbia avuto un compito simile in Tsubasa.
DOMANDA: Ci sono stati altri cambiamenti?
R(OHKAWA): Non in relazione ai ruoli dei singoli personaggi, forse però... per quello che riguarda i momenti in cui Kurogane urla il nome delle sue tecniche.
All'inizio avevamo pensato di farlo combattere in silenzio ma sembrava proprio poco cool (ride)! In X sarebbe sembrato comico, non cos' in Tsubasa. Certo, realisticamente parlando, si è più veloci se non si perde tempo ad annunciare le proprie mosse. Però, se lasciavamo la vignetta priva di esclamazioni questa sembrava incompiuta, semplicemente.
MOKONA: Quando l'autore non fa rumore o non grida, i lettori non possono capire cosa stia realmente facendo. Non spicca come una mossa da combattimento.
NEKOI: Però alcune definizioni sembravano davvero inadatte una volta che venivano pronunciate(ride)!!
OHKAWA: A essere sincere abbiamo scelto la punteggiatura delle esclamazioni solo in base al suo aspetto grafico. Durante il doppiaggio dell'anime, il seiyuu ( doppiatore ) avrà avuto sicuramente delle difficoltà a rendere queste sfumature...finora solo le tecniche di Kurogane hanno avuto l'onore di un nome, però vorrei provarci anche con quelle di Shaolan.
MOKONA:Però per arrivare a questo, dovrà conseguire una tecnica infallibile.
DOMANDA: A proposito di Kurogane, Fay lo chiama con diversi nomignoli..
R(OHKAWA): Sì, e ogni volta è uno shock per lui(ride).
sabato 27 agosto 2011
CLAMP'S WONDERWORLD 12 TSUBASA 1
Intervista alle Clamp su Tsubasa(rilasciata quando la serie era ancora in corso)
D: Ma i mondi che Shaolan e gli altri visitano nel loro viaggi sono già predeterminati?
R(OHAKAWA): Per portare avanti la trama, ci sono diversi paesi dove è necessario che essi passino. Ciò che accade in ognuno di loro, poi, lo decidiamo di volta in volta a seconda delle situazioni. Così è accaduto ad esempio per "Piffle world". All'inizio volevamo scrivere una storia tipo"Chiki Chiki Machine Mou Race" ma dato che la storia precedente a Sharano era stata un po' complicata, alla fine abbiamo preferito optare per qualcosa di più semplice. Trame sfaccettate e complesse alla lunga possono stancare i lettori..e anche noi. D'altro canto, quando ci sono molte scene di azione come in Piffle World, viene mantenuta alta la tensione.
R(MOKONA): Quando si disegnano scene di azione usando vignette di piccole dimensioni, non si crea alcuna intensità, per quello bisogna svilupparle in modo più ampio possibile. Certo che in questo modo il numero di pagine cresce e la storia non procede.
R(OHKAWA): Alla fin fine la storia di Piffle è quella di una semplice gara..che però riempe un intero volumetto.
R(NEKOI): I llettori maschi hanno però dimostrato di apprezzare...
R(IGARASHI): Improvvisamente ho capito perchè spesso negli shounen manga le scene di azione si dilungano per mesi..(ride)
D: Dove vorreste mandare i nostri eroi la prossima volta?
R(OHKAWA): L'ideale sarebbe in un paese dove capiti loro solo qualcosa di bello. Magari un paese con delle celebri sorgenti termali(Onsen), oppure una terra nel sud. Un luogo, dove non sia necessario combattere(ride). Beh, è ovvio che con "qualcosa di bello" i ragazzi intendono qualcosa di completamente diverso dalle ragazze...per me un paese di sorgenti termali sarebbe l'ideale.
D: Ma in concreto in cosa consisterebbe questa differenza?
R(OHKAWA): Nel mondo di Piffle c'è una ragazza che stravede per Shaolan, è il suo eroe. Una situazione del genere non è proprio il massimo per i ragazzi..vorrebbero avere successo con le ragazze della loro età.(ride).
R(IGARASHI): Far colpo(di fulmine^^) su tutte le ragazze(anche se ne hanno già una fissa)..questo sarebbe l'ideale per i lettori maschi.
R(MOKONA): Questo, o diventare forti, una specie di leader..(ride).
D: Ma i mondi che Shaolan e gli altri visitano nel loro viaggi sono già predeterminati?
R(OHAKAWA): Per portare avanti la trama, ci sono diversi paesi dove è necessario che essi passino. Ciò che accade in ognuno di loro, poi, lo decidiamo di volta in volta a seconda delle situazioni. Così è accaduto ad esempio per "Piffle world". All'inizio volevamo scrivere una storia tipo"Chiki Chiki Machine Mou Race" ma dato che la storia precedente a Sharano era stata un po' complicata, alla fine abbiamo preferito optare per qualcosa di più semplice. Trame sfaccettate e complesse alla lunga possono stancare i lettori..e anche noi. D'altro canto, quando ci sono molte scene di azione come in Piffle World, viene mantenuta alta la tensione.
R(MOKONA): Quando si disegnano scene di azione usando vignette di piccole dimensioni, non si crea alcuna intensità, per quello bisogna svilupparle in modo più ampio possibile. Certo che in questo modo il numero di pagine cresce e la storia non procede.
R(OHKAWA): Alla fin fine la storia di Piffle è quella di una semplice gara..che però riempe un intero volumetto.
R(NEKOI): I llettori maschi hanno però dimostrato di apprezzare...
R(IGARASHI): Improvvisamente ho capito perchè spesso negli shounen manga le scene di azione si dilungano per mesi..(ride)
D: Dove vorreste mandare i nostri eroi la prossima volta?
R(OHKAWA): L'ideale sarebbe in un paese dove capiti loro solo qualcosa di bello. Magari un paese con delle celebri sorgenti termali(Onsen), oppure una terra nel sud. Un luogo, dove non sia necessario combattere(ride). Beh, è ovvio che con "qualcosa di bello" i ragazzi intendono qualcosa di completamente diverso dalle ragazze...per me un paese di sorgenti termali sarebbe l'ideale.
D: Ma in concreto in cosa consisterebbe questa differenza?
R(OHKAWA): Nel mondo di Piffle c'è una ragazza che stravede per Shaolan, è il suo eroe. Una situazione del genere non è proprio il massimo per i ragazzi..vorrebbero avere successo con le ragazze della loro età.(ride).
R(IGARASHI): Far colpo(di fulmine^^) su tutte le ragazze(anche se ne hanno già una fissa)..questo sarebbe l'ideale per i lettori maschi.
R(MOKONA): Questo, o diventare forti, una specie di leader..(ride).
Iscriviti a:
Post (Atom)