domenica 17 luglio 2011

CLAMP'S WONDERWORLD 12-KOBATO PARTE 2

INTERVISTA ALLE CLAMP SU KOBATO 1
[La caratteristica dei manga delle Clamp è quella di rallegrare e riscaldare i cuori, elementi perfettamente incarnati dallo loro opera più recente, Kobato. Un'eroina innovativa e uno svolgimento estremamente lento: per la prima volta le Clamp spiegano il COME e il PERCHE'.]


D: Che impressione avete avuto ddel magazine "Gekkan Sunday GX"?
R: A dire il vero, non conoscevamo molto bene questo magazine, però, dopo che la redazione ci ha contattate, ci siamo trovate molto bene. Le prime impressioni sono state: " scuro, retini, vignette piene" e "buona stampa".Inoltre una certa tendenza alla passionalità e ai rivolgimenti nelle serie pubblicate.

D: Abbiamo saputo che la redazione cercava una "Musa" per il magazine..
R: Sì, è vero...abbiamo riflettuto sulla direzione da prendere e alla fine ci siamo decise per un personaggio che fosse completamente agli antipodi rispetto agli standard della rivista. Anche le vignette, le abbiamo elaborate sempre molto chiare e, come dire, moloto "shoujose", senza alcun ritegno. Volevamo attirare così il maggior numero di lettori, soprattutto ragazze, che di solito non leggono GX.

D: E' vero che la trama è stata elaborata già fin dalla prima riunione in redazione?
R (OHKAWA): Ne fissammo i punti fondamentali davanti al redattore, elaborammo una storia, completammo alcuni schizzi dei personaggi, li cestinammo, ne disegnammo altri...del resto la redazione non aveva fissato un numero di pagine preciso.
R(IGARASHI): Il redattore ci fissava con gli occhi spalancati(ride)
R(OHKAWA): Ogni tanto chiedeva: "Cosa ne pensate se..?" oppure"OK; facciamolo!"(ride).
Per buttare giù un canovaccio della trama ci vollero 2-3 m, se consideriamo anche il concept dei personaggi impiegammo più o meno 20 minuti. Però eravamo ancora incerti se la protagonista doveva avere i capelli lunghi o corti. Dovevamo considerarlo con attenzione, perchè in definitiva questa doveva diventare la mascotte della rivista.
R(NEKOI): Ciò che si intende per "musa" o "dea" dipende moltissimo dall'epoca in cui si vive. Allora non avevamo ancora le idee chiare..
R(MOKONAQ): I capelli lunghi sono difficili da disegnare, spesso i cambiamenti di personalità non riescono..naturalmente è sempre possibile elaborare acconciature che nella realtà sono impossibili..
R(OHKAWA): E' grazie alle acconciature che spesso si possono distinguere i personaggi. Non mi piace però quando sembrano innaturali, preferivo un taglio di capelli realistico. Per quello che riguarda la personalità, volevamo provare qualcosa di nuovo quindi ci siamo orientate verso una ragzzina un po' imbranata(ride).[ e ci hanno preso gusto, pare..perchè anche la protagonista del recentissimo anime Blood C che ha il loro design, lo è e parecchio..cade a faccia in giù ogni 2 secondi ^^;; )
R(MOKONA): Abbiamo riflettuto parecchio sul suo aspetto e, quando qualcuno se ne uscì con "Più o meno come Anna dai capelli rossi con la valigia alal stazione" ecco, ci fu la scintilla..bastò disegnare l'abito e l'intero personaggio apparve, come per magia.
R(OHKAWA): A dire il vero, più che Anna, era Mary Poppins. All'inizio volevamo anche aggiungerci una scopa volante, ma poi abbiamo preferito lasciar stare..(ride). Non c'è niente di più fastidioso di un rozzo supporto(ride).
[continua..]

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