D: Era previsto fin dall'inizio che Rg Veda sarebbe stata una serie lunga?
R ( Ohkawa ): No. Prima disegnammo un oneshot su "South", poi per tre volte pubblicammo qualcosa su "Wings" giusto per tastare la reazione del pubblico.
D: Piuttosto faticoso, no?
R ( Ohkawa ): No, è una procedura normale per una rivista commerciale. Avevamo anche intenzione di proporre un'altra storia, perchè volevamo evitare che "Seiden" nel frattempo venisse interrotta. Ma la redazione era convinta del progetto e voleva portarlo avanti. Il primo episodio fu "La festa delle 7 stelle", poi venne "La rinascita di Ashura".
R ( Igarashi): C'era sempre la possibilità di concludere tutto con " E così continuarono il loro viaggio.." o qualcosa del genere. Però, dato che la ricezione del pubblico era buona, abbiamo potuto andare avanti.
D: C'erano altre condizioni per poter proseguire la serie?
R ( Nekoi ): Oh, sicuro(ride). Dopo la pubblicazione del primo volume si discusse di una parte che doveva assolutamente essere chiarita prima di proseguire. Ma, superato questo ostacolo, non ci sono state altre richieste particolari..
D: Così Rg Veda divenne una serie piuttosto lunga. Sicuramente emersero nuove difficoltà..
R ( Ohkawa ): Quello che ci creava le maggiori difficoltà era la fotocomposizione dei testi, soprattutto per quello che riguadava i nomi dei personaggi. I nomi erano scritti con caratteri così insoliti e facili da confondere, che perfino noi avremmo avuto difficoltà a diventare famose se avessimo avuto simili nomi ( ride ).
Valutavamo scrupolosamente il nome di ogni personaggio e ci lamentavamo sempre: "Ma perchè questo personaggio deve avere un nome così difficile...!?" ( ride )
R ( Igarashi ): E pensare che glielo avevamo affibbiato noi, quel nome! ( ride )
R ( Ohkawa ): I kanji erano talvolta così difficili che il caporedattore diceva: " Ma non si potrebbe scriverli in katakana?". Ma io per prima non riuscivo a immaginarmi dei nomi così altisonanti in una semplice scrittura sillabica, così alla fine si doveva continuare a tollerare i nostri caratteri cinesi. ( ride ). Posso però comprendere le preoccupazioni del Capo redattore...
R ( Mokona ): Quelli del reparto grafico avevano sempre problemi con i nostri retini. Allora c'erano sul mercato anche manga di alto valore grafico come "Bastard" di Kazushi Hagiwara che riscuotevano successo anche facendo pochissimo uso di retini. Così si usava all'epoca..La nostra richiesta di usare retini divenne una questione piuttosto seria.
R ( Ohkawa ): Allora gli artisti incontravano tutte queste difficoltà. Il lavoro richiedeva più tempo. Ashura e gli altri indossavano abiti dettagliati e tutta una serie di ornamenti..con tutte quelle linee non si poteva proprio fare a meno dei retini ( ride ).
R ( Nekoi ): Il problema dei retini è che quando inizi, poi, non puoi più farne a meno. All'inizio cercavamo di trattenerci, ma poi non riuscivamo più a smettere....
Abbiamo esagerato, soprattutto a metà della serie..
R ( Igarashi ): E' colpa dei retini se i nostri manoscritti erano dei pastrocchi illeggibili (ride).
R ( Mokona ): Non erano solo i retini a darci dei problemi. Quando debuttammo non sapevamo nemmeno come si realizzano gli sfondi. Come si faceva a riempire gli spazi?? Ogni volta dovevamo sperimentare..
R ( Nekoi ): e così ogni volta gli sfondi risultavano in modo diverso..(ride)
[Effettivamente ciò che disturba nelle prime opere Clamp, tipo Mouryo Kiden, è proprio la mancanza degli sfondi, la scena è focalizzata solo sui personaggi, dietro c'è il vuoto, le tenebre..dà un po' un senso di desolazione, ma fa piacere vedere che anche i grandi autori hanno dovuto partire dalla gavetta..è rassicurante! >.<)
R ( Ohkawa ): A volte ci riuscivamo in 3 giorni, a volte dopo una settimana non avevamo ancora finito.Disegni che oggi completiamo in un giorno, allora ce ne richiedevano anche 5.
R ( Mokona ): Disegnavamo, disegnavamo..ma non finivamo mai!! ( ride ).Se si tratta di una doujinshi, è l'artista stesso a stabilirsi dei tempi: si può sempre posticipare e lavorare a qualche cosa fino a quando se ne ha voglia!!
Ma quando si lavora per una Major, bisogna mantenersi all'interno dei tempi prestabiliti. Finchè non acquistammo il senso del tempo, fu terribile.
E poi c'era la questione della randezza delle tavole..Ovviamente quando sono per un giornale commerciale, devono essere più grandi.
R ( Nkoi ): Il problema allora era davvero riempire gli spazi. E quando ci trovevamo davanti quelle tavole enormi era ogni volta uno shock. Se guardo indietro, mi rendo conto di come a volte abbiamo semplicemente riempito tutto di colore, senza pensare, se stava bene o se si riusciva ancora a distinguere qualcosa..(ride).
domenica 2 gennaio 2011
venerdì 24 dicembre 2010
Kabura pen
Anche io una volta pensavo bastasse prendere in mano una matita e una gomma per disegnare un manga...hi hi..la cosa è decisamente più complicata.
L'ho capito negli anni, a forza di divorare free talk dove si parla di retinature e inchiostrazioni varie e recentemente i procedimenti vengono illustrati in modo chiaro e coinvolgente su Bakuman, manga apunto che narra del debutto e dei primi passi di una copia di liceali aspiranti mangaka.
http://abandonedfactory.wordpress.com/2010/10/25/bakuman-4-tools-of-the-trade/
In questo blog, dove viene descritto tutto per bene e molto meglio di quanto possa fare una profana come me ;) ho anche trovato una foto della Kabura pen citata dalle Clamp nell'intervista sopra.
Effettivamente è un pennino piuttosto grosso che crea linee decise e difficili da correggere.
I contorni che crea sono proprio quelli marcati tipici di Rg Veda.
http://abandonedfactory.files.wordpress.com/2010/10/bakuman-4-3.png
L'ho capito negli anni, a forza di divorare free talk dove si parla di retinature e inchiostrazioni varie e recentemente i procedimenti vengono illustrati in modo chiaro e coinvolgente su Bakuman, manga apunto che narra del debutto e dei primi passi di una copia di liceali aspiranti mangaka.
http://abandonedfactory.wordpress.com/2010/10/25/bakuman-4-tools-of-the-trade/
In questo blog, dove viene descritto tutto per bene e molto meglio di quanto possa fare una profana come me ;) ho anche trovato una foto della Kabura pen citata dalle Clamp nell'intervista sopra.
Effettivamente è un pennino piuttosto grosso che crea linee decise e difficili da correggere.
I contorni che crea sono proprio quelli marcati tipici di Rg Veda.
http://abandonedfactory.files.wordpress.com/2010/10/bakuman-4-3.png
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mercoledì 22 dicembre 2010
Malinconia dei vecchi anime.
Era un po' che mi interrogavo guardando l'opening di Haruhi Suzumiya
...cosa mi ricordano i primi secondi del video??
Ecco, ora ho avuto l'illuminazione o meglio, una visione ;)
Guardate i primi secondi della opening di Escaflowne ^^
Del resto, tutto l'anime è pieno zeppo di citazioni di altre serie, in pieno otaku style..tipo l'uniforme delle ragazze, così simile a quella di Evangelion(la mitica Asuka!!!)oppure l'episodio del circolo chiuso sull'isola separata dal mondo con maggiordomi e cameriere tetttone(mai sentito parlare di Umineko no naku koro ni..??)
Quando Yuuki poi rivela sua identità a Kyon, pronuncia la frase "Io sono quello che si potrebbe definire..un alieno"..bene^^ è la stessa frase pronunciata da Nadia di "Il mistero della pietra azzurra" quando narra a Jean del suo passato appena riscoperto!
E chissà quante altre strizzatine d'occhio agli otaku degli anime ci saranno ancora..
Una serie completamente fuori di testa, esagerata, ma confezionata apposta per piacere ai fanatici del genere: mi piacciono questi indovinelli nascosti e mi piacciono ancora d più queste trame folli che non si sanno mai dove ti potranno portare.
A volte il lavoro su commissione, cioè fatto apposta per piacere a..non è sinonimo di cattiva qualità, ma può nascondere la passione degli autentici fans.
Se qualcuno ha scoperto altre citazioni, si faccia avanti!!!
...cosa mi ricordano i primi secondi del video??
Ecco, ora ho avuto l'illuminazione o meglio, una visione ;)
Guardate i primi secondi della opening di Escaflowne ^^
Del resto, tutto l'anime è pieno zeppo di citazioni di altre serie, in pieno otaku style..tipo l'uniforme delle ragazze, così simile a quella di Evangelion(la mitica Asuka!!!)oppure l'episodio del circolo chiuso sull'isola separata dal mondo con maggiordomi e cameriere tetttone(mai sentito parlare di Umineko no naku koro ni..??)
Quando Yuuki poi rivela sua identità a Kyon, pronuncia la frase "Io sono quello che si potrebbe definire..un alieno"..bene^^ è la stessa frase pronunciata da Nadia di "Il mistero della pietra azzurra" quando narra a Jean del suo passato appena riscoperto!
E chissà quante altre strizzatine d'occhio agli otaku degli anime ci saranno ancora..
Una serie completamente fuori di testa, esagerata, ma confezionata apposta per piacere ai fanatici del genere: mi piacciono questi indovinelli nascosti e mi piacciono ancora d più queste trame folli che non si sanno mai dove ti potranno portare.
A volte il lavoro su commissione, cioè fatto apposta per piacere a..non è sinonimo di cattiva qualità, ma può nascondere la passione degli autentici fans.
Se qualcuno ha scoperto altre citazioni, si faccia avanti!!!
domenica 19 dicembre 2010
Clamps wonderworld 6 parte III
D: All'epoca usavate strumenti di disegno diversi rispetto ad oggi?
R(Mokona): All'epoca usavamo le matite Kabura che oggi non usiamo più.
R ( Ohkawa): Mi pare di ricordare che abbiamo usato le Kabura solo per Rg Veda e Tokyo Babylon.
R (Mokona): No, anche per l'inizio di X e Justice Guard Duklyon.
R ( Ohkawa): Ad essere onesti, forse il tratto risaltava bene, ma questo non era tanto partico, perchè era così nitido da fare quasi male(ride)....eravamo ancora giovani. Certo dipenderà anche dalle Kabura, ma certo quello stile è indissolubilmente legato a quei tempi.
R (Igarashi): Se dovessimo ridisegnare le stesse tavole, certo risulterebbero completamente diverse.
R ( Mokona): Gli occhi erano troppo grandi e le spalle troppo larghe(ride). Certo, oggi pensiamo così, ma all'epoca ci sembravano perfettamente equilibrati.
[Per inciso, a me lo stile iniziale delle Clamp, che si nota tantissimo ad esempio, nel poco noto Mouryo Kiden, focalizzato sui personaggi, i cui tratti forse erano tagliati con l'accetta^^ ma che faceva molto libro di illustrazioni, piaceva tantissimo..èvero, è proprio il segno distintivo di quel periodo d'oro *_*]
D: In retrospettiva cosa pensate, adesso, di Rg Veda?
R ( Ohkawa): E' stato il nostro debutto commerciale e certo non è venuto come volevamo. Se volevamo rappresentare qualcosa di preciso, non ce lo concedevano, se volevamo più pagine, non ce le concedevano (ride)..
R ( Nekoi): Era certo deprimente aprire la rivista e trovare la propria opera così pco interessante.
R ( Mokona): Però ci rallegravamo anche solo del fatto che la nostra opera era pubblicata su una rivista commerciale. E quando uscirono i tankobon eravamo completamente fuori di noi dalla gioia.
R ( Igarashi): Certo, avevamo già disegnato Doujnshi, però, che i nostri manga venissero esposti nei negozi..era qualcosa di completamente nuovo!
R ( Ohkawa): Era una sensazione strana, vedere i nostri manga esposti nelle librerie. Oggi non proviamo più questi sentimenti da "prima volta", ovviamente (ride). Però penso che la sensazione persistette fino alla fine della serializazione di Rg veda, ogni volta che scoprivo un volumetto in libreria.
[Ah......le emozioni del neofita!!! >.<]
R(Mokona): All'epoca usavamo le matite Kabura che oggi non usiamo più.
R ( Ohkawa): Mi pare di ricordare che abbiamo usato le Kabura solo per Rg Veda e Tokyo Babylon.
R (Mokona): No, anche per l'inizio di X e Justice Guard Duklyon.
R ( Ohkawa): Ad essere onesti, forse il tratto risaltava bene, ma questo non era tanto partico, perchè era così nitido da fare quasi male(ride)....eravamo ancora giovani. Certo dipenderà anche dalle Kabura, ma certo quello stile è indissolubilmente legato a quei tempi.
R (Igarashi): Se dovessimo ridisegnare le stesse tavole, certo risulterebbero completamente diverse.
R ( Mokona): Gli occhi erano troppo grandi e le spalle troppo larghe(ride). Certo, oggi pensiamo così, ma all'epoca ci sembravano perfettamente equilibrati.
[Per inciso, a me lo stile iniziale delle Clamp, che si nota tantissimo ad esempio, nel poco noto Mouryo Kiden, focalizzato sui personaggi, i cui tratti forse erano tagliati con l'accetta^^ ma che faceva molto libro di illustrazioni, piaceva tantissimo..èvero, è proprio il segno distintivo di quel periodo d'oro *_*]
D: In retrospettiva cosa pensate, adesso, di Rg Veda?
R ( Ohkawa): E' stato il nostro debutto commerciale e certo non è venuto come volevamo. Se volevamo rappresentare qualcosa di preciso, non ce lo concedevano, se volevamo più pagine, non ce le concedevano (ride)..
R ( Nekoi): Era certo deprimente aprire la rivista e trovare la propria opera così pco interessante.
R ( Mokona): Però ci rallegravamo anche solo del fatto che la nostra opera era pubblicata su una rivista commerciale. E quando uscirono i tankobon eravamo completamente fuori di noi dalla gioia.
R ( Igarashi): Certo, avevamo già disegnato Doujnshi, però, che i nostri manga venissero esposti nei negozi..era qualcosa di completamente nuovo!
R ( Ohkawa): Era una sensazione strana, vedere i nostri manga esposti nelle librerie. Oggi non proviamo più questi sentimenti da "prima volta", ovviamente (ride). Però penso che la sensazione persistette fino alla fine della serializazione di Rg veda, ogni volta che scoprivo un volumetto in libreria.
[Ah......le emozioni del neofita!!! >.<]
venerdì 26 novembre 2010
clamps wonderland 6 parte II
D: L'argomento era certo difficile. Sarà stato faticoso fare le ricerche necessarie..
R ( Ohkawa ): All'epoca era uscito un vocabolario della dottrina segreta che ci è stato di grande aiuto. Il libro è così spesso che quasi si potrebbe usarlo come un cuscino per la testa ( ride ), è ricchissimo di illustrazioni. Lo abbiamo consultato spessissimo per i nomi dei personaggi secondari e degli oggetti.
[Mi pare di capire che le Clamp tengano moltissimo alla musicalità dei nomi, in questo siamo in perfetta sintonia ^^)
R ( Nekoi) : quella era la copia personale di Nanase, sarà sicuramente ancora da qualche parte.
R ( Mokona): Ma certo che c'è: la consulto ancora oggi di tanto in tanto. E' sicuramente un'opera utilissima per la consultazione.
[La Mokona ha insomma una passione per i libri, soprattutto quelli strani ;D ]
D: Perchè avete scelto come titolo Seiden ( La sacra leggenda )?
R ( Ohkawa) : Dato che "Rg Veda" era un po' difficile da pronunciare abbiamo scelto come titolo "Seiden" mettendo "Rg Veda" come alternativa. Questa decisione è stat presa, almeno credo, velocemente e senza grandi difficoltà. Anche perchè, al tempo della Doujinshi, il titolo era proprio "Seiden".
D: Che tipo di manga disegnavate allora di preferenza?
R (Nekoi): Soprattutto manga ricchi di gag e commedie [ e pensare che adesso tutti le considerano come delle porta sfiga pazzesche Y_Y]. Principalmente cose divertenti, poco di serio (ride).
R ( Mokona): In una doujinshi il numero di pagine a disposizione è molto limitato, i Gag-Manga sono più semplici da realizzare..
Gli episodi che non sono apparsi su Wings
D: Ci sono differenze fra "Seiden" apparso come dpujinshi e quello pubblicato su Wings?
R ( Ohkawa): A grandi linee sono uguali. Però, a guardare in dettaglio, le differenze ci sono: alcuni episodi sono apparsi solo su Wings e non erano nella doujinshi e viceversa.
D: Di quali episodi si tratta?
R (Ohkawa): Ad esempio, il carattere di Ashura nella doujinshi era completamente diverso. Allora, Mokona non aveva ancora completamente elaborato la figura di Ashura, per questo risulta molto più arrogante che su Wings.
R ( Mokona ): Arrogante, o per meglio dire..un tipo tosto! (ride).
R ( Ohkawa): Ashura non aveva ancora un lato positivo e uno negativo, ma solo sempre un carattere molto estremo. La diujinshi era per noi fin dall'inizio una specie di gioco,nella quale poter sperimentare settings e progetti di trama. Non ci occupavamo molto di delineare i caratteri. Non avevo neppure dato ancora a Mokona un canovaccio preciso per la trama, tutto si basava solo su qualche appunto e brevi scambi di parole..Però, quando ottenemmo una pubblicazione ufficiale su Wings, cercammo di correggere le contraddizioni e mettere d'accordo personaggi e elementi della trama.
( però, io..sto Ashura fighettoso avrei proprio voluto conoscerlo XDD)
R ( Nekoi): Per quello che riguarda i singoli episodi, forse le differenze maggiori le abbiamo nel capitolo "Kishimonjin", che nella doujinshi era l'episodio più lungo ( ben 60 pagine) mentre su Wings mancava del tutto.
R ( Ohkawa): Avevamo proposto lo storyboard di questo episodio ai nostri referenti Shinshokan, però non venne accettato, allora al suo posto elaborammo "La festa delle stelle"
(chissà di che parlava sto episodio fantasma?? Si troveranno le doujinshi in giro ancora?)
R ( Mokona): C'erano differenze di contenuto anche in "Rasetsu": lo svolgimento dell'azione dall'entrata di Rasetsu alla fine dell'episodio è completamente diversa su Wings.
R ( Ohkawa): Diverso?? Ma nella doujinshi dopo l'apparizione di rasetsu non accadeva praticamente più nulla.
D : C'era anche lì un capitolo intitolato "Rasetsu"?
R ( Ohkawa) : Sì, c'era, però era compeltamente diverso..
R ( Mokona): Non c'era la sua dolce mogliettina (ride).
Però, il contesto su cui si fondava la sua rivalità con il fratello, era praticamente uguale.
R (Ohkawa): Karyobinga c'è solo su Wings, vero?
R ( Mokona): No, c'era anche nella doujinshi. La storia era uguale, fino a quando viene rapita e uccisa da Taihakuten. E' diversa la reazione successiva di Karura-o: in Wings si preoccupa per il suo clan, nella doujinshi scappa subito da Yasha-o!
(mi pare che non solo Ashura fosse più tremendo nella doujinshi, allora..XD).
R (Ohkawa): All'inizio non avevamo ancora trovato il giusto equilibrio fra dramma e commedia. E avevamo così tante idee e volevamo svilupparle tutte..Oggi siamo capaci di eliminarne qualcuna, ma allora era un gran minestrone. Ora siamo capaci di individuare ciò che non è essenziale.
R (Igarashi): Eravamo giovani...(ride)
Fatemi sapere i vostri commenti, alla prossima!!!!!
R ( Ohkawa ): All'epoca era uscito un vocabolario della dottrina segreta che ci è stato di grande aiuto. Il libro è così spesso che quasi si potrebbe usarlo come un cuscino per la testa ( ride ), è ricchissimo di illustrazioni. Lo abbiamo consultato spessissimo per i nomi dei personaggi secondari e degli oggetti.
[Mi pare di capire che le Clamp tengano moltissimo alla musicalità dei nomi, in questo siamo in perfetta sintonia ^^)
R ( Nekoi) : quella era la copia personale di Nanase, sarà sicuramente ancora da qualche parte.
R ( Mokona): Ma certo che c'è: la consulto ancora oggi di tanto in tanto. E' sicuramente un'opera utilissima per la consultazione.
[La Mokona ha insomma una passione per i libri, soprattutto quelli strani ;D ]
D: Perchè avete scelto come titolo Seiden ( La sacra leggenda )?
R ( Ohkawa) : Dato che "Rg Veda" era un po' difficile da pronunciare abbiamo scelto come titolo "Seiden" mettendo "Rg Veda" come alternativa. Questa decisione è stat presa, almeno credo, velocemente e senza grandi difficoltà. Anche perchè, al tempo della Doujinshi, il titolo era proprio "Seiden".
D: Che tipo di manga disegnavate allora di preferenza?
R (Nekoi): Soprattutto manga ricchi di gag e commedie [ e pensare che adesso tutti le considerano come delle porta sfiga pazzesche Y_Y]. Principalmente cose divertenti, poco di serio (ride).
R ( Mokona): In una doujinshi il numero di pagine a disposizione è molto limitato, i Gag-Manga sono più semplici da realizzare..
Gli episodi che non sono apparsi su Wings
D: Ci sono differenze fra "Seiden" apparso come dpujinshi e quello pubblicato su Wings?
R ( Ohkawa): A grandi linee sono uguali. Però, a guardare in dettaglio, le differenze ci sono: alcuni episodi sono apparsi solo su Wings e non erano nella doujinshi e viceversa.
D: Di quali episodi si tratta?
R (Ohkawa): Ad esempio, il carattere di Ashura nella doujinshi era completamente diverso. Allora, Mokona non aveva ancora completamente elaborato la figura di Ashura, per questo risulta molto più arrogante che su Wings.
R ( Mokona ): Arrogante, o per meglio dire..un tipo tosto! (ride).
R ( Ohkawa): Ashura non aveva ancora un lato positivo e uno negativo, ma solo sempre un carattere molto estremo. La diujinshi era per noi fin dall'inizio una specie di gioco,nella quale poter sperimentare settings e progetti di trama. Non ci occupavamo molto di delineare i caratteri. Non avevo neppure dato ancora a Mokona un canovaccio preciso per la trama, tutto si basava solo su qualche appunto e brevi scambi di parole..Però, quando ottenemmo una pubblicazione ufficiale su Wings, cercammo di correggere le contraddizioni e mettere d'accordo personaggi e elementi della trama.
( però, io..sto Ashura fighettoso avrei proprio voluto conoscerlo XDD)
R ( Nekoi): Per quello che riguarda i singoli episodi, forse le differenze maggiori le abbiamo nel capitolo "Kishimonjin", che nella doujinshi era l'episodio più lungo ( ben 60 pagine) mentre su Wings mancava del tutto.
R ( Ohkawa): Avevamo proposto lo storyboard di questo episodio ai nostri referenti Shinshokan, però non venne accettato, allora al suo posto elaborammo "La festa delle stelle"
(chissà di che parlava sto episodio fantasma?? Si troveranno le doujinshi in giro ancora?)
R ( Mokona): C'erano differenze di contenuto anche in "Rasetsu": lo svolgimento dell'azione dall'entrata di Rasetsu alla fine dell'episodio è completamente diversa su Wings.
R ( Ohkawa): Diverso?? Ma nella doujinshi dopo l'apparizione di rasetsu non accadeva praticamente più nulla.
D : C'era anche lì un capitolo intitolato "Rasetsu"?
R ( Ohkawa) : Sì, c'era, però era compeltamente diverso..
R ( Mokona): Non c'era la sua dolce mogliettina (ride).
Però, il contesto su cui si fondava la sua rivalità con il fratello, era praticamente uguale.
R (Ohkawa): Karyobinga c'è solo su Wings, vero?
R ( Mokona): No, c'era anche nella doujinshi. La storia era uguale, fino a quando viene rapita e uccisa da Taihakuten. E' diversa la reazione successiva di Karura-o: in Wings si preoccupa per il suo clan, nella doujinshi scappa subito da Yasha-o!
(mi pare che non solo Ashura fosse più tremendo nella doujinshi, allora..XD).
R (Ohkawa): All'inizio non avevamo ancora trovato il giusto equilibrio fra dramma e commedia. E avevamo così tante idee e volevamo svilupparle tutte..Oggi siamo capaci di eliminarne qualcuna, ma allora era un gran minestrone. Ora siamo capaci di individuare ciò che non è essenziale.
R (Igarashi): Eravamo giovani...(ride)
Fatemi sapere i vostri commenti, alla prossima!!!!!
sabato 20 novembre 2010
Clamps wonderworld volume 6
Come avevo anticipato qualche mese fa..ehhhmm!! ^^;;..volevo tradurre qualche pagina dei Clamps manga wonderworlds, 12 volumi con scacchi annessi che le Clamp pubblicarono per il loro 15° anniversario di attività.
Sia mai che potrebbero rendere felice qualche altro appassionato del quartetto di Osaka come me, che non ha la possibilità di procurarseli o anche solo di leggerli, visto che al momento sono stati pubblicati solo in giapponese, tedesco e inglese. In italiano ancora no..perchè qualcuno non ci fa un pensierino per il loro 22° anniversario, ilprossimo anno??? Y_Y
Cominciamo dal volume 6, interamente dedicato a Rg Veda, pezzi degli scacchi in regalo sonoi Ashura (carinissimo in versione chibi!!), Hikaru di Rayehearth e Mokona nera.
All'inizio ci sono sempre 2 o 3 illustrazioni prese dagli artbook della serie trattata, che su carta patinata fanno il loro effetto *_*, poi si passa ad una breve intervista alle autrici incentrata su alcuni retroscena della realizzazione.
D: Come siete arrivate alla realizzazione di questo progetto?
R(Ohkawa): Idea e primo progetto della storia risalgono ancora al periodo in cui scrivevamo doujinshi. Riportavamo profili dei personaggi e setting della storia su di una specie di taccuino di appunti che capitò in mano ad un redattore della Shinshokan..così arrivò un invito ufficiale da parte della casa editrice.
D: Che cosa vi ha spinto a scegliere come titolo proprio il nome dell'antichissima raccolta di testi sacri dell'induismo?
R(Ohkawa): Ne ho già accennato nell'intervista per "Magic knight Rayearth"...ho sempre avuto qualche problema a trattare le leggende occidentali, semplicemente perchè non riesco a memorizzare i nomi(ride). Abbiamo dunque pensato che era meglio qualcosa di orientale, che forse ci sarebbe stato più familiare. Però doveva essere anche qualcosa di diverso da un' avventura ninja e allora abbiamo pensato ad una saga divina.
R(Igarashi): Se poi fra i numeorissimi miti abbiamo scelto proprio Rg Veda, beh..questo è frutto dell'influenza di Mokona.
R(Mokona): Io sono nata a Kyoto, dunque avevo già una certa familiarità con l'ambiente dei templi. All'epoca ero già entusiasta di questo mondo, mi recavo spesso allo "Sanjusan Gendo" ( è un famoso tempio di Kyoto). Ero abbastanza addentro nella mitologia induista, a casa avevo addirittura testi come "Tramonto della civiltà indiana" e cose simili (ride).
R(Ohkawa): Possedeva anche il "Rg Veda" e me lo diede in prestito.A dire il vero, abbiamo usato il titolo, ma, a parte i nomi dei personaggi e alcune loro caratteristiche, non abbiamo preso quasi niente..la trama della nostra storia si distacca quasi completamente dall'opera originale.
[continua..]
Sia mai che potrebbero rendere felice qualche altro appassionato del quartetto di Osaka come me, che non ha la possibilità di procurarseli o anche solo di leggerli, visto che al momento sono stati pubblicati solo in giapponese, tedesco e inglese. In italiano ancora no..perchè qualcuno non ci fa un pensierino per il loro 22° anniversario, ilprossimo anno??? Y_Y
Cominciamo dal volume 6, interamente dedicato a Rg Veda, pezzi degli scacchi in regalo sonoi Ashura (carinissimo in versione chibi!!), Hikaru di Rayehearth e Mokona nera.
All'inizio ci sono sempre 2 o 3 illustrazioni prese dagli artbook della serie trattata, che su carta patinata fanno il loro effetto *_*, poi si passa ad una breve intervista alle autrici incentrata su alcuni retroscena della realizzazione.
D: Come siete arrivate alla realizzazione di questo progetto?
R(Ohkawa): Idea e primo progetto della storia risalgono ancora al periodo in cui scrivevamo doujinshi. Riportavamo profili dei personaggi e setting della storia su di una specie di taccuino di appunti che capitò in mano ad un redattore della Shinshokan..così arrivò un invito ufficiale da parte della casa editrice.
D: Che cosa vi ha spinto a scegliere come titolo proprio il nome dell'antichissima raccolta di testi sacri dell'induismo?
R(Ohkawa): Ne ho già accennato nell'intervista per "Magic knight Rayearth"...ho sempre avuto qualche problema a trattare le leggende occidentali, semplicemente perchè non riesco a memorizzare i nomi(ride). Abbiamo dunque pensato che era meglio qualcosa di orientale, che forse ci sarebbe stato più familiare. Però doveva essere anche qualcosa di diverso da un' avventura ninja e allora abbiamo pensato ad una saga divina.
R(Igarashi): Se poi fra i numeorissimi miti abbiamo scelto proprio Rg Veda, beh..questo è frutto dell'influenza di Mokona.
R(Mokona): Io sono nata a Kyoto, dunque avevo già una certa familiarità con l'ambiente dei templi. All'epoca ero già entusiasta di questo mondo, mi recavo spesso allo "Sanjusan Gendo" ( è un famoso tempio di Kyoto). Ero abbastanza addentro nella mitologia induista, a casa avevo addirittura testi come "Tramonto della civiltà indiana" e cose simili (ride).
R(Ohkawa): Possedeva anche il "Rg Veda" e me lo diede in prestito.A dire il vero, abbiamo usato il titolo, ma, a parte i nomi dei personaggi e alcune loro caratteristiche, non abbiamo preso quasi niente..la trama della nostra storia si distacca quasi completamente dall'opera originale.
[continua..]
lunedì 1 novembre 2010
Halloween!
Sììììì, lo so...per molti Halloween non rappresenta che l'ennesima americanata del nostro mondo globalizzante, che spesso si riduce in acritico appiattimento.
Eppure..eppure a me piace..XD
Intanto perchè riguarda i morti e ha notevoli sfumature horror ( son sadica >.< ), in secondo luogo è fortemente legato alla cultura celtica, popolo che su di me ha sempre esercitato un notevole fascino ( del resto new age e neopaganesimo affndano le loro radici nel movimento romantico tedesco, che per primo si è occupato di trascendentalità, spiritualismo, ritorno alla natura ecc ecc) e, per finire, tale festività non è così lontana dalle tradizioni italiane come pensiamo.
Da me, ad esempio, è usanza festeggiare in grande stile con fiere e lauti banchetti ( i cosiddetti Torgellen ) la fine del raccolto. Leggiucchiando quà e là sono rimasta sorpresa dalle affinità che si possono trovare: anche nelle nostre campagne fino agli anni 50 si usava intagliare zucche e rape per tenere lontani i morti, che, in questi giorni, vagano nell'ombra, pchè è stato riaperto il sentiero che conduce al nostro mondo..brrrrr....ma che brividi piacevoli!!!! XD
Se perciò il dissennato sincretismo ci condice a riscoprire aspetti della nostra cultura che avevamo dimenticato..beh, ben venga, l'importante è non accettare tutto in modo acritico e passivo, perchè tanto fa moda, ma approfondire e contestualizzare, il web serve anche a quello ;)
Da qualche anno intaglio pure io la mia zucca, anche perchè è un ortaggio che adoro, semplicemente passato in forno per una mezz'ora :P adattissimo nelle diete dimagranti, riempie ma non ingrassa.
Ecco qui la mia zucca Mathilde, un capolavoro, vero??

Ovviamente, una volta appassita, finirà a concimare i boschi ^^
Mi sono messa pure il cappello da strega e con quello ho accolto i bambini del "giochetto o scherzetto", ormai siamo proprio "americanizzati" eh?? ^^
Eppure..eppure a me piace..XD
Intanto perchè riguarda i morti e ha notevoli sfumature horror ( son sadica >.< ), in secondo luogo è fortemente legato alla cultura celtica, popolo che su di me ha sempre esercitato un notevole fascino ( del resto new age e neopaganesimo affndano le loro radici nel movimento romantico tedesco, che per primo si è occupato di trascendentalità, spiritualismo, ritorno alla natura ecc ecc) e, per finire, tale festività non è così lontana dalle tradizioni italiane come pensiamo.
Da me, ad esempio, è usanza festeggiare in grande stile con fiere e lauti banchetti ( i cosiddetti Torgellen ) la fine del raccolto. Leggiucchiando quà e là sono rimasta sorpresa dalle affinità che si possono trovare: anche nelle nostre campagne fino agli anni 50 si usava intagliare zucche e rape per tenere lontani i morti, che, in questi giorni, vagano nell'ombra, pchè è stato riaperto il sentiero che conduce al nostro mondo..brrrrr....ma che brividi piacevoli!!!! XD
Se perciò il dissennato sincretismo ci condice a riscoprire aspetti della nostra cultura che avevamo dimenticato..beh, ben venga, l'importante è non accettare tutto in modo acritico e passivo, perchè tanto fa moda, ma approfondire e contestualizzare, il web serve anche a quello ;)
Da qualche anno intaglio pure io la mia zucca, anche perchè è un ortaggio che adoro, semplicemente passato in forno per una mezz'ora :P adattissimo nelle diete dimagranti, riempie ma non ingrassa.
Ecco qui la mia zucca Mathilde, un capolavoro, vero??
Ovviamente, una volta appassita, finirà a concimare i boschi ^^
Mi sono messa pure il cappello da strega e con quello ho accolto i bambini del "giochetto o scherzetto", ormai siamo proprio "americanizzati" eh?? ^^
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